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Perduta tra i terreni alluvionali della provincia di Mantova, tra i fiumi Po e Oglio, la città di Sabbioneta fu fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna.

Collocata in posizione strategica, già occupata in tempi antichi da una presidio militare, la città è collocata lungo il tragitto dell'antica via Vitelliana.

Politicamente, Sabbioneta fu la capitale di uno staterello indipendente posto nel cuore della Lombardia spagnola: incastonata tra il Ducato di Milano, il Ducato di Mantova (governato dai cugini di Vespasiano) e il Ducato di Parma e Piacenza, dominio dei Farnese.

Fu questo il luogo eletto dal principe Gonzaga a dimora e rifugio, un piccolo reame personale al centro del crocevia commerciale padano e sotto l'influenza delle grandi potenze dell'epoca.

Particolarmente interessante risulta la figura di Vespasiano I Gonzaga: artefice, finanziatore, primo e ultimo duca di questa grande opera umanista.

Condottiero, diplomatico, architetto, mecenate e letterato, da semplice figlio cadetto di una dinastia periferica fu in grado di raggiungere gli alti vertici della gerarchia feudale ottenendo dall'Imperatore Massimiliano II d'Asburgo la nomina a principe del Sacro Romano Impero.

Grazie all'amicizia personale con Rodolfo II (conosciuto alla corte spagnola di Filippo II dove l'undicenne futuro imperatore era stato inviato, ancora cadetto), Vespasiano ottenne l'elevazione a ducato del marchesato di Sabbioneta.
Vespasiano fu inoltre uomo di fiducia di Filippo II che lo nominò grande di Spagna, viceré di Navarra e Valencia, insignendolo infine del cavalierato dell'Ordine del Toson d'oro.

Una mente pronta e un ingegno vivace permisero a Vespasiano Gonzaga di entrare in rapporto con i più grandi personaggi del suo tempo conducendolo, successivamente, alla sua oasi personale, nel centro della Pianura ma lontana dal mondo.
Come un Don Chisciotte stanco di troppe battaglie, l'hidalgo italiano edificò la propria fortezza ducale che, tuttavia, non gli sopravviverà.

All'interno delle salde mura sorgono diversi monumenti interessanti quali il Palazzo Ducale, il Teatro Olimpico (progettato da Vincenzo Scamozzi e primo edificio teatrale dell'epoca moderna) e il Palazzo Giardino, consacrato agli svaghi dell'ultimo principe umanista.

Tra gli edifici religiosi spicca la sinagoga con annesso quartiere ebraico, oggi non più abitato da una comunità stabile ma la cui presenza la dice lunga in merito alla visione del signore del luogo.

Dal 7 luglio 2008, Sabbioneta è Patriomonio dell'Umanità Unesco, assieme a Mantova.
Un luogo certamente eccezionale in virtù della sua storia: costruita in poco più di trent'anni, la città è caratterizzata da un'armonia particolare e da uno stile omogeneo che si è conservato sostanzialmente inalterato sino ad oggi.

Secondo l'Unesco, Sabbioneta rappresenta l'esempio perfetto di applicazione delle teorie architettoniche rinascimentali relative alla costruzione della città ideale.

Il momento di grazia della fondazione e degli anni immediatamente successivi terminò bruscamente con la morte del principe Vespasiano Gonzaga, avvenuta il 26 febbraio 1591.

Le lotte intestine per la successione del ducato, la dominazione austriaca e napoleonica furono la cornice nella quale si susseguirono spoliazioni, demolizioni e confische.

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