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Val d’Agrò – Sette Paesi una comune magia

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Piccola Grande Italia visiterà con le proprie Telecamere l’intero territorio della Val D’Agrò nelle giornate del 1 e 2 luglio.

Come le sfaccettature dʼ’un brillante, la vallata è unita in profondità da una medesima atmosfera, una comune magia.

Nei due giorni di ripresa la nostra troupe visiterà tutti i sette comuni che hanno deciso di unirsi in un consorzio di promozione turistica, come un sigillo posto su un documento firmato da secoli: Santʼ’Alessio Siculo, Santa Teresa Riva, Furci Siculo, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Limina, Roccafiorita e Forza d’Agrò.

Questa vallata della Sicilia orientale che prende il nome dal torrente, l’Agrò, che ha scavato in essa un percorso verso il mare Ionio, è un tesoro di bellezza spontanea e di tradizione che accomuna i paesi che conservano, comunque, ciascuno la propria identità.

Perché nella Valle d’Agrò si possono ammirare le acque cristalline di Sant’Alessio Siculo, dominate dal promontorio argentato di dolomia dove sorgono, solenni guardiani, i due torrioni dell’antico castello saraceno. Si possono abbracciare con lo sguardo i quattro chilometri di spiaggia dorata di Santa Teresa di Riva.

Si può, a Furci Siculo, rimanere piacevolmente indecisi se gustare un piatto di pesce da poco pescato nella baia o soffermarsi tra i limoni e gli ulivi del vicino parco suburbano. E ancora, si può Passeggiare tra i ruderi del Castello Pentefur, nel borgo quattrocentesco di Savoca, e da li dominare la splendida costa come un tempo facevano i saraceni e i misteriosi Pentefur prima di loro. Una sosta, poi, a Casalvecchio, antico borgo il cui profilo si staglia tra il monte e la valle in un ambiente naturalistico di straordinaria bellezza. Nella vallata si può respirare lʼaria purissima e godere della quiete del paese di Antillo.

Si può ancora rimanere incantati dalle tranquille stradelle di Limina, che quasi dʼimprovviso s’affacciano sulla verde vallata dell’Agrò. Oppure si può contemplare l’Etna, il vulcano sempre attivo, dalle strade di porfido della piccola Roccafiorita, cullata dal monte Kalfa e come incensata dagli odori della campagna dʼintorno. E infine, si può girare tra le silenziose strade di Forza d’Agrò come in un museo all’aperto, salendo la suggestiva scalinata del Castello normanno e ammirare la settecentesca Cattedrale. Passeggiando tra le antiche dimore e le vie del centro storico si ha la sensazione che qui il tempo si sia fermato davvero.

Uniti, i paesi della valle offrono percorsi in sinergia. In essi vivono diverse culture e molteplici tradizioni, che nel corso dei secoli sono diventate l’una complementare dell’altra per giungere ad un risultato di rara ed incomparabile perfezione.

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Redazione PiccolaGrandeItalia.TV
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