"Dall'alto, il lago di Garda ha la forma di un vecchio liuto, un liuto celeste chiuso nella custodia delle montagne azzurre. Ecco lassù, nella stretta fra Tòrbole e Riva, il ricciolo terminale". Le parole scaturite dalla penna sapiente di Orio Vergàni risuonano, accompagnate dalle voci di Catullo e di Goethe, all'approssimarsi del ricciolo apicale del Benàco... ove sorge Nago-Torbole. Un luogo che ha fatto della sostenibilità, della cultura e del buon vivere i tre pilastri fondativi che esplicitano una secolare vocazione all'accoglienza. L'ambiente naturale unico esalta il fascino dei due borghi, sospesi tra l'azzurro alpino e il sole del Mediterraneo.

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