Se l'80% del territorio conserva l'originario patrimonio boschivo il viaggiatore che si trovi ad attraversare queste contrade passeggia su sentieri dall'antica storia. Se per molto tempo gli studiosi hanno fatto derivare il toponimo da Prosèrpina, antichissima divinità della terra e dell'aldilà che rapita da Plutone ritorna ogni primavera, ricerche recenti fanno risalire il nome alla volgarizzazione di “Pratum Servii”, ovvero terra di proprietà della famiglia dei Servii.

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