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In questo nostro tour alla scoperta dei festeggiamenti del periodo pasquale, vi portiamo oggi ad una delle rievocazioni storiche più singolari italiane. Unica nel territorio nazionale, si tiene a Ripatransone nelle Marche.

Ci troviamo nella provincia di Ascoli Piceno dove, in occasione dell’Ottava di Pasqua, si festeggia la tradizionale festa conosciuta nel dialetto locale come Lu Cavalla de fuoca ovvero Il Cavallo di Fuoco.

Uno spettacolo colorato e luminoso di fuochi pirotecnici che affonda le sue origini nel lontano XVII secolo. A quel tempo, un fuochista di Atri, chiamato per realizzare lo spettacolo pirotecnico in onore della Vergine, terminato il suo lavoro, decise di improvvisare con il materiale che gli era rimasto, un innovativo ed insolito spettacolo arrivando nel centro del paese a cavallo. L’anno dopo, gli abitanti della cittadina vollero ricordare l’accaduto riproponendo lo spettacolo. Dopo alcuni anni, nella rievocazione, venne sostituito al cavallo vero da una riproduzione dello stesso in legno. Sul capo del quadrupede, ieri come oggi l’ormai tipica girandola, la “girella”.

La domenica di festa si apre con la celebrazione della Santa Messa nel Duomo, segue la benedizione del Cavallo di fuoco. Una volta benedetto, il Cavallo ritorna nella sua rimessa, attendendo di essere nuovamente prelevato di sera. La giornata continua con la processione lungo le vie del centro storico in cui, ad accompagnare la Madonna di San Giovanni, sono le storiche confraternite.

A sera, la piazza gremita di gente, aspetta il Cavallo. Si arriva così al momento più importante delle festa. Si procede all’accensione della miccia che aziona il meccanismo pirotecnico. Lo spettacolo ha una durata totale di circa 30 minuti; una volta terminato, il Cavallo di Fuoco viene riportato attraverso il Corso Vittorio Emanuele fino alla sua rimessa, dove rimarrà ancora per circa dodici mesi, attendendo di essere prelevato nuovamente l’anno successivo.

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