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Anche quest’anno, come ogni anno pari dal 1300, ritorna nel caratteristico borgo della provincia Fermo, la sacra rappresentazione del Cristo Morto. Splendide vedute panoramiche accoglieranno il visitatore a pochi giorni dalla Pasqua per rivivere insieme una tra le più belle e partecipate manifestazioni religiose del centro Italia. A precedere la processione religiosa, nella giornata del Venerdì Santo, il rito paraliturgico delle “tre ore di agonia”. Segue il suggestivo cammino di preghiera lungo il centro storico, durante il quale, la sacra icona del Cristo Morto è seguita dai tanti fedeli. La luce dei bracieri che con luce fioca illumina i volti dei pellegrini, arrivati a Monterubbiano anche dai paesi vicini, avvolgono di un’atmosfera ancora più solenne la Via Crucis. A trasportare il Corpo del Cristo, opera risalente al XIV secolo e realizzata in cartapesta, il monumentale carro a tre livelli della metà dell’800, sul quale è posta un’elegante bara risalente al XVII secolo. La bara del Cristo Morto è finemente decorata con pregiati velluti. Riuniti in preghiera figuranti in costume, donne vestite a lutto con i simboli della Passione e uomini abbigliati con la divisa nera della Confraternita a reggere le statue dei personaggi del Calvario e gli antichi artistici fanali. La tradizione religiosa e l’affascinante borgo di Monterubbiano , insignito del marchio “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2001, vi danno appuntamento al prossimo 25 manzo.
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