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I dorati colori del tramonto e la sapienza dei maestri artigiani si uniscono nelle splendide opere d’arte custodite in uno dei musei più affascinanti della città, lo storico Museo del corallo. Facciamo oggi tappa a Torre del Greco, antica cittadina campana e senza dubbio uno dei comuni più belli del Parco Nazionale del Vesuvio. Il Museo, annesso all'Istituto Statale d'Arte per il Corallo e l'Oreficeria, adiacente alla chiesa del Carmine, offre un’ampia testimonianza dell'antica tradizione che Torre del Greco vanta nei secoli, nella pesca, nel commercio e nella lavorazione artistica del corallo che rappresenta uno dei più importanti aspetti dell'economia locale. L’Istituto Statale d’Arte di Torre del Greco è uno dei più antichi d’Italia: la “Scuola per la lavorazione del Corallo” fu infatti istituita con Regio Decreto del 23 giugno 1878. Esposti nelle luminose vetrine, oggetti e gioielli di vario genere a testimoniare le varie fasi di lavorazione del bellissimo corallo. Monili dietro i quali si celano storie affascinanti. Qui è possibile ammirare la tecnica del “liscio”, cioè la trasformazione del corallo in perle, ovuli, tronchetti per collane, spille e accessori d'abbigliamento oltre che a bellissimi cammei. Le opere esposte, di grande pregio, sorprendono i curiosi visitatori per la straordinaria maestria con la quale sono state realizzate, scolpite e plasmate oltre che per la bellezza intrinseca del materiale lavorato a cui è stato universalmente riconosciuto il potere di portafortuna. Questi straordinari monili sono la prova tangibile dei legami che per millenni hanno unito oriente ed occidente. Le famosissime vie della seta e delle spezie, erano anche le vie del corallo, poichè quest’ultimo rappresentava spesso l’oggetto di scambio degli occidentali con le merci vendute dai mercanti orientali. Del grande tesoro custodito nel museo, fanno parte anche oggetti artistici in pietra lavica, avorio e pietre dure come malachite, turchese, lapislazzuli e agata. Scintillii declinati in forme e colori a Torre del Greco. Quando la bellezza è nutrimento per l’anima.
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