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Posto sul crinale appenninico, sospeso tra Casentino e Valtiberina, il Santuario de La Verna è uno dei più suggestivi luoghi di devozione francescani.
La notorietà deriva un evento miracoloso: proprio tra questi aspri monti della Romagna-Toscana San Francesco ricevette le stimmate il 14 settembre 1224.

In seguito, La Verna divenne meta di un pellegrinaggio incessante e l'antico, aspro eremitaggio, conobbe grande fortuna.

Questo “crudo sasso intra Tevere ed Arno” - definizione presa a prestito dal canto XI del Paradiso dell'Alighieri - designa lo sperone roccioso del crinale, luogo ideale per immergersi in una natura selvatica che favorisce la meditazione.

Il monastero è un agglomerato articolato di edifici sovrapposti.
Dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la cui primitiva versione fu eretta da San Francesco e dai suoi seguaci, alla Basilica Maggiore, realizzata tra XV e XVI secolo. Vi è poi la “Grotta”, un'insenatura tra le rocce nota come “Letto di San Francesco” e la Cappella delle Stimmate, edificata nel punto esatto in cui si verificò l'evento miracoloso.

Nonostante il boom recente del turismo, l'antico eremitaggio, il “crudo” sasso francescano, non ha visto mutare il contesto naturale che lo circonda: le aspre cime della Romagna-Toscana, terre brumose, di verdeggianti faggete e scoscesi declivi.

Nel 1994 fu istituito il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna all'interno del quale La Verna è certamente un luogo simbolo.
I pellegrini e i camminatori meditativi, infine, possono fruire di un ricco reticolo di circuiti, il più noto dei quali è la salita alla Penna che converge verso l'apice del monte a 1283 metri di altitudine.
Dalla sommità la vista spazia su un incredibile panorama che si apre sulla Romagna.

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