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Foppolo è la più importante stazione sciistica della provincia di Bergamo. La località, situata all'estremità della Valle Brembana, si articola in un comprensorio unico che racchiude Carona, Valleve e San Simone, noto al grande pubblico con la denominazione Brembo Sky.

Le cime innevate delle Orobie bergamasche rappresentano il perfetto connubio tra natura e fruizione turistica, regalando scenari mozzafiato e momenti di sport di prima qualità.

La sempre crescente fortuna turistica di Foppolo, ininterrotta dagli anni '50 ad oggi, si fonda sulla strategica posizione geografica dell'abitato. La vicinanza con l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio, con Milano e con la nota località di San Pellegrino Terme rende Foppolo una meta facilmente raggiungibile, particolarmente ghiotta per gli amanti della montagna vera.

Sono tanti i turisti italiani e stranieri, provenienti soprattutto da Regno Unito, Francia e Scandinavia, che amano svernare sulle meravigliose piste del comprensorio BremboSky.

Con ben 17 impianti di risalita, 2 snowpark attrezzati, piste per i più piccoli, kinderheim, 4 anelli di sci di fondo e 6 scuole di sci il comprensorio Brembosky riesce a soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di amanti della montagna.

Le alte vette del Parco delle Orobie riservano emozioni indimenticabili in ogni stagione dell'anno e vale la pena attraversarle, con o senza gli sci ai piedi.

Percorriamo ora le vie del comprensorio Brembosky, abbandoniamo momentaneamente le piste e andiamo a scoprire due località particolarmente caratteristiche, cominciando dalla deliziosa Carona - a 1100 metri di altezza - affacciata su un pescosissimo laghetto artificiale.

Da Carona, ci spostiamo a Valleve, cuore storico della Valle Brembana. Il primo insediamento, di probabile origine gallica, si sviluppò nel medioevo grazie alla ricchezza in ferro, rame e argento estratta dalle miniere locali. Tanto bastò per fare di questo piccolo borgo un presidio economico i cui antichi fasti rivivono ancora oggi, grazie ad accurati e sapienti restauri.

Due i punti di maggiore interesse: il primo è la Chiesa Parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, risalente al XVIII secolo. Capolavoro architettonico del Beragio è decorata con stucchi di scuola luganese e marmi locali.

L'altro gioiello, assolutamente da non perdere, è l'antica segheria o “ràsega” di Valleve, adibita, in tempi più recenti a centralina per la produzione di energia idroelettrica. In questo luogo, frutto di un restauro preciso, è possibile ripercorrere le tappe della tecnologia degli ultimi tre secoli e qui si raccolgono gli oggetti tipici della tradizione locale raggranellati nelle case, nel letto del fiume Brembo, nelle cave di ardesia e lungo il pendio di questi bei monti.

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